Preziosi come opere d’arte: i modelli storici Bellini

In pochi lo sanno: Bellini Nautica, oggi specializzata nella vendita di yacht di lusso, nel restauro di modelli d’epoca e nella fornitura di un’ampia gamma di servizi per le barche, nasce nel 1960 come vero e proprio cantiere nautico. Fondata sotto la fortunata stella della Dolce Vita – proprio in quell’anno la pellicola del grande Fellini faceva capolino nelle sale cinematografiche e dava il via ad un immaginario collettivo a dir poco favoloso – l’azienda era guidata dal maestro d’ascia Battista Bellini e produceva una sua collezione di pregiati motoscafi Riva in mogano e cedro.

I cantieri Bellini, incastonati come un gioiello in un’antica filanda sulle rive del Lago d’Iseo, realizzavano artigianalmente delle impeccabili imbarcazioni in legno, il cui fascino ben presto salpò dalla minuscola Clusane, navigando verso gli sfavillanti palcoscenici dei grandi saloni internazionali. La fattura delle barche, il pregio dei legni utilizzati e l’incredibile precisione con cui venivano fabbricate, presto le resero ambitissime. Non a caso, lo slogan del cantiere era «Sicurezza, eleganza, perfezione».

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Copertina del catalogo nautico Bellini – anni ’60

Sfogliando un vecchio catalogo degli anni ‘60, ancora oggi conservato negli archivi storici dell’azienda, si possono scoprire i segreti di ogni modello storico firmato Bellini. Il motoscafo Jonic, ad esempio, veniva declamato come l’ideale per «far provare l’ebbrezza della corsa agli sportivi». Pensato per trasportare 6 persone, è immortalato in tutti i suoi 5,20 metri di lunghezza, con a bordo una modella che, per quell’epoca, indossava un bikini fin troppo audace.

L’Astor, lungo 6,60 metri, era autentica e affidabile poesia, un «incanto» per chi desiderava vacanze serene e indimenticabili. Ambitissimo il modello Iseo Super, forte dei suoi 8 metri e del performante doppio motore, che veniva definito «la perla del mare: maneggevole, comodo, robusto e veloce». E infine, sempre esaltato da un’ammiccante e seducente fotomodella, l’Atlantic si presentava agli appassionati come il superbo esemplare che racchiudeva tutta l’esperienza dei cantieri.

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Bellini Astor

In seguito alla lunga malattia e alla morte di Battista, il figlio Romano Bellini prese in mano il timone dell’azienda – ormai un’affermata realtà con oltre 30 dipendenti – e virò la rotta verso il rimessaggio, abbandonando definitivamente la costruzione di imbarcazioni in legno. Una scelta mirata, dovuta all’ingresso sul mercato navale della vetroresina, e strategica, che negli anni si è rivelata lungimirante e assolutamente vincente.

I modelli storici di Bellini – ormai delle autentiche chicche per appassionati collezionisti – furono esposti a Genova, Parigi, Zurigo, Amburgo e Milano. I modelli di maggior successo – Condor, Jonic, Atlantic, Atlantic Super, Astor, ed Iseo – sono ancora oggi custoditi gelosamente come vere opere d’arte.

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Bellini Nautica – 1960

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